Perchè non riesco a studiare?

Spesso i scarsi rendimenti scolastici vengono da noi interpretati come la svogliatezza, la scarsa applicazione, la mancanza di predisposizione e quindi l’assenza di capacità!

E se ti dicessi che non è sempre cosi? Che nella maggior parte dei casi il problema non è legato al binomio Capacità/Volontà, ma è il modo errato con il quale affrontiamo il blocco che ci porta all’autodistruzione? 

Il Blocco

Aiuto - studiare

Per capirci meglio, è come quando volevi imparare a nuotare ma più cercavi di muoverti rapidamente, più annegavi. Ma se solo tu decidessi di farti annegare, scopriresti che più il corpo umano è rilassato e più galleggia naturalmente!    Bene, allo stesso modo la nostra mente, se rilassata, è destinata ad apprendere in maniera naturale. Devi solo imparare a studiare!

Considerare il blocco allo studio come un problema da risolvere, ti permette di chiederti: Perché mi sono bloccato? Come ho fatto a diventare un pessimo studente? 

Ovviamente ogni individuo risponderà in maniera differente alla propria difficoltà, influenzata anche dal contesto familiare, scolastico e culturale in senso lato.

C’è chi cercherà di affrontare il problema nel modo sbagliato:  rinunciando o evitando il problema.

Ma c’è chi come te ha deciso di mettersi alla ricerca della soluzione e l’ha trovata.

 Grazie a questo post infatti sarai in grado di individuare alcune principali e frequenti problematiche dello studente e le relative soluzioni adottate.

1. Lo studente che si obbliga a studiare

Obbligarsi a studiare

<<Devo aver voglia di studiare!!>>, <<Devo concentrarmi!>>.

Questa tipologia riguarda la sfera motivazionale e l’attività di studio.

Ecco le tue problematiche:

  • incapacità di leggere, comprendere, focalizzare l’attenzione sui libri, rimanendo fermi incapaci di concentrarci;
  •  vorresti studiare ma non appena ci provi alla sola idea di avvicinarti al libro, ti blocchi.

Si diventa cosi come reazione naturale all’imposizione dello studio, autoimposta o da altri pretesa (genitori, parnter, insegnanti);

E’ una lotta continua e il senso del dovere innesca qualcosa di paradossale: più ci si sente obbligati a voler fare qualcosa, meno è il desiderio di farla. 

Lo studio dovrebbe sempre essere un piacere come quello che provava Francesco Bacone:

Vorrei vivere per studiare, non studiare per vivere.

RICORDA: Più ti imponi di dover studiare = meno studierai spontaneamente.

Soluzioni:

  • datti un tempo di studio estremamente inferiore a quello di cui realmente avresti bisogno. Solo 15 minuti o 30. Il tuo compito sarà quello di sedersi e rimanere di fronte al libro per tutta l’intera durata del tempo, decidendo liberamente se leggere, studiare o pensare ad altro. Non appena concluso questo piccolo compito, dovrai intraprendere qualsiasi attività tu voglia, tranne studiare;
  • con il tempo dovrai stare sempre un po’ di minuti in più seduto di fronte al libro, ma sempre con l’obbligo di non poter studiare una volta finito il tempo.

Da una parte quindi ti offrirai una opportunità di studiare, dall’altra ti obbligherai a non poter studiare, invertendo l’effetto.

Seguendo questi consigli inizierai piano piano percepire quella voglia di studiare scaturita proprio dall’impossibilità di poterlo fare.

Cosi facendo ripristinerai i tuoi tempi di studio nell’arco di un mese! 😉

2. Lo studente perfezionista

Studio Perfezionista

Nonostante la precisione e la dedizione siano qualità spesso degne di nota, se non controllate trasformeranno  il tuo piacere di fare qualcosa nella paura di farla male o sbagliata, e portarti a un controllo esagerato e stancante, ricercando la completezza, l’esaustività e l’impeccabilità.

Ma tieni a mente (come regola di vita generale) : più cerchi di tenere tutto sotto controllo, più lo perdi!

iroblematiche:

  • non ti permetti di fare errori;
  • pensi che il compito dovrà essere perfetto, con le giuste parole e definizioni;
  • a volte ti ritrovi a fare anche i compiti dei giorni seguenti;
  • tutte le attività di svago extra le vivi male, con l’angoscia di togliere tempo allo studio, o le eviti;
  • hai crisi di nervosismo, attacchi di panico o di rabbia, o addirittura mal di pancia, mal di testa e disturbi della vista.

Per lavorare sull’obbligo del perfezionismo viene utilizzata la tecnica del “come peggiorare”.

Soluzioni:

  • impara a sbagliare;
  • compila ogni giorno una lista mattutina di cosa da fare o da pensare per complicare ancora di più il tuo rapporto con il senso dell’obbligo;
  • imponiti di non fare pause, di non vedere gli amici o il/la fidanzato/a , di studiare dopo cena fino a tardi;
  • adesso prendi questa lista e mettila in un cassetto;
  • a fine giornata dovrai spuntare tutte le cose che NON sei stato/a capace di fare.

Lo scopo di questa cura è di creare nello studente una ostilità nei confronti di questi comportamenti peggiorativi, portandolo ad evitarli.

Cosi facendo imparerai anche a interpretare con più leggerezza i fallimenti e considerarli parte del successo.

3.Lo Studente terrorizzato

studio terrore

In questo caso il problema non è tanto lo studio in sé ma l’esposizione di quanto si è studiato. PANICO D’ESAME!

E’ senza dubbio la tipologia più frequente. Sebbene a volte l’ansia e l’agitazione possono essere delle emozioni utili per delle prestanti performance,  altre volte ci porta a prestazioni scadenti, portandoci alla paralisi o addirittura alla fuga.

Problematiche:

  • Dimentichi apparentemente tutto ciò che con tanti sacrifici hai studiato, non sai più niente e non riesci a parlare;
  • Disturbi gastrointestinali, mal di testa, dolori generali, sensazioni di svenimento e capogiri;

Sarà fondamentale in questo caso evocare ciò che ti spaventa per poterlo paradossalmente annullare.

Soluzione:

  • Cerca di prenderti un po’ di tempo nell’arco della giornata per pensare a ciò che di peggiore può succedere in sede d’esame.
  • Concentrati su tutte le peggiori sensazioni, quindi tachicardia, dimenticanze, paura di perdere il controllo, e cerca di amplificarle. (Tranquillo, dovrai solo immaginarlo =) )

Questa esercizio giornaliero porterà alla diminuzione di queste sensazioni,  poiché a parte l’abitudine idi immedesimarsi in tali situazioni, spesso accade che lo studente si ritrova a immaginare scenari molto più assurdi che rendono la realtà decisamente molto più accessibile.

Ti aspettavi una formula magica o qualcosa di troppo difficile? Niente affatto, spesso i problemi più grossi si riducono in piccole e semplici soluzioni.
Si dice infatti che il modo migliore per far svanire i nostri fantasmi sia guardarli dritti negli occhi!

E se pensi di non essere capace o inadatto ricorda: Siamo predestinati ad imparare!!!
Guarda anche i nostri post su come migliorare l’autostima

Fammi sapere se hai provato queste tecniche e se le hai ritenuto utili.
Se anche tu hai delle tecniche personalizzate per affrontare i tuoi blocchi allo studio, non tenerle per te, scrivicele nei commenti e iscriviti al nostro gruppo per far parte della nostra community =)

Alfonso di KnowHow.

Questo articolo ha un commento

  1. Giada

    Di grande ispirazione!!

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