Le migliori tecniche di memoria

Quale studente non pensa di avere problemi di memoria o vorrebbe semplicemente migliorarla? O magari imparare delle tecniche di memoria che gli rendessero le cose semplici?

Prima di cominciare oggi, voglio sottoporti ad un piccolo test.

Ecco un elenco di 20 parole scritte a caso. Prova con il tuo massimo sforzo a impararle tutte in ordine. 

1: Telefono         6: Calzino           11: Traghetto                16: Neonato

2: Salsiccia          7: Bicchiere        12: Natale                      17: Kiwi

3: Scimmia          8: Topo               13: Atleta                       18: Letto

4: Bottone           9: Stomaco        14: Chiave                      19: Pennello

5: Libro              10: Coltello          15: Tenda indiana        20: Noce.

Adesso riusciresti a elencarle dall’ultima? =)

No, non cerco di farti diventare matto.

In pochi minuti ti farò sentire soddisfatto ed orgoglioso di te stesso, non appena riuscirai a ricordare tutte le parole, semplicemente usando le tecniche di memoria che sto per spiegarti.

Non ci credi? Continua a leggere…

1. Tecnica del collegamento visivo.

Questa tecnica si basa su un collegamento visivo tra una parola e la successiva. 

Le immagini però non devono solo collegare una parola con un altra, ma è necessario che rispettino i seguenti requisiti:

  • l’immagine deve essere vivida, buffa o che in qualche modo ti coinvolga emotivamente;
  • gli elementi di ciascuna immagine devono interagire. Cioè 1 con 2 devono fare qualcosa insieme, baciarsi, litigarsi, ballare… scegli tu!!
  • crea immagini insolite e non ordinarie. Se devi collegare l’immagine di un uomo con una tazza, immaginarlo sarebbe troppo scontato e meno memorabile. Se invece si rovesciasse tutto addosso o la tazza fosse gigantesca, o estremamente piccola, sarebbe molto più memorabile.

Ti faccio un esempio. Cerca di immaginare la scena seguente:

Stai cercando di comporre un numero sul telefono utilizzando una salsiccia anziché il dito, in Tv passano un documentario con una Scimmia che cucina con il barbecue e in grado di ricucire i bottoni delle camicie, ha imparato a farlo da un libro su come cucire i bottoni.

Tu decidi di aprire anche un libro e ci trovi un calzino puzzolente dentro, allora lo prendi e lo metti dentro ad un bicchiere, poi arriva un topo e se lo mangia.                                                 

Dopo questa scena inizi ad immaginare topi dentro al tuo stomaco che litigano con un coltello.

Nel frattempo senti al telegiornale che un traghetto affonda per un buco fatto con un coltello.

Un piccolo traghetto posizionato sull’albero di natale e un atleta che inizia a correrci attorno, allora per premiarlo gli consegnate una chiave ma lui cade e rotolando strappa la tenda indiana di casa vostra.

Allora ti inventi con i pezzi della tenda una copertina per neonato, ma il neonato si mangia u kiwi e la sporca tutto il letto di verde. Cosi prendi un pennello e metti a colorare tutto di bianco, anche il legno color Noce.

Adesso Immagina la scena e riprova l’esercizio di prima. Scommetto che adesso sei stato in grado di ricordare tutte le parole in ordine con successo!!

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2. Sistema dei Loci

L’inconveniente del sistema di correlazioni a immagini è che se ti blocchi su una parola, l’intera catena si spezza. Questa tecnica di memoria ha origine da un racconto su un bacchetto nel 500 a.C, dove un noto poeta, Simonide di Ceo, partecipava per offrire una poesia in elogio al nobile Scopas.

Egli recitò la poesia perfettamente, ma Scopas si ingelosì degli elogi fatti agli Dei prima di quello rivolto a lui stesso, per questo motivo gli pagò solo la metà del compenso dovuto.

Una volta mandato via il poeta dalla sala, gli irati distrussero tutta la sala del ricevimento uccidendosi tra loro. Nessuno ne rimase vivo e i corpi erano cosi mutilati da essere irriconoscibili. Tuttavia il poeta riuscì a ricordare tutti gli invitati perché aveva memorizzato la posizione attorno ai tavoli del ricevimento.

Racconto dal De oratore di Cicerone.

La tecnica dei loci è una estremamente utile per memorizzare lunghi discorsi da tenere in pubblico, i passaggi di una presentazione o la lista delle faccende giornaliere .

La tecnica, il cui nome deriva dal termine latino locus, loci, ovvero locazione,  si basa sulla capacità della nostra mente di associare diverse idee o immagini tra di loro in un luogo specifico, familiare, posizionate in una sequenza fissa e naturale.

Se devi sostenere un esame all’università e conosci bene tutto lo stabile, potresti partire con dall’ingresso associando poi ad ogni stanza all’interno un capitolo diverso.

Esempio: Se devi parlare della rivoluzione industriale, puoi associare la prima stanza all’immagine di Henry Ford davanti la porta che controlla gli operai seduti sui banchi mentre lavorano i vari pezzi della catena di produzione, la seconda Edmund Cartwright alle prese con il telaio meccanico, e cosi via….

La cosa importante è che i loci siano distinti tra loro, anche all’interno di una stessa stanza.

3. I palazzi della memoria

Una volta imparato a usare le tecniche di memoria precedenti puoi perfezionare il tutto portandoli a livelli più alti.

Quando ciò che devi ricordare è veramente importante puoi allargare i loci in ciascuna stanza di casa tua, utilizzando ogni mobile per depositare un informazione. I cassetti, dentro l’armadio, sulla libreria ecc…

La cosa importante è che la stanza non diventi confusionaria in modo che le immagini siano nitide, ben distinte tra loro e ordinate in senso orario.

E’ consigliabile seguire il senso orario, partendo da ciò che nella tua stanza si trova alla tua sinistra fino alla tua destra.

4. Sistema dei Poli

E’ più utilizzata per convertire i numeri, che non sono facilmente collegabili in maniera visiva, in parole.

Questa tecnica viene utilizzata da alcuni giocatori di Poker per contare le carte!

1 : Nettuno     6: Nei

2: Bue              7: Magliette

3: Re                 8: Biscotto

4: Spettro        9: Giove

5: Acque        10: Greci

Quindi se voglio ricordare una data : 1983 = Nettuno e Giove due pianeti a forma di Biscotto di Re.

Conoscevi queste tecniche di memoria? O forse ne hai una tutta tua?

Se invece stai affrontando un bocco allo studio, forse questo articolo può fare al caso tuo : Perchè non riesco a studiare?

Scrivici nei commenti cosa ne pensi.

Con affetto,

Alfonso di Knowhow.

Questo articolo ha 2 commenti.

  1. Laura

    Questo articolo è scritto molto bene e molto utile.

  2. Alessandro

    Wow questo articolo è veramente molto interessante. Grazie!

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